Stagione METAMORPHOSIS 2019/2020

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Flauto Maria Lincetto
Oboe Gabriele Bressan
Clarinetto Giacomo Cozzi
Fagotto Alessandro Bressan
Corno Stefano Brusini
Violino I Alessio Venier
Violino II Enrica Matellon
Viola Arianna Ciommiento
Violoncello Chiara Trentin
Contrabbasso Marcello Bon
Percussioni Aaron Collavini

PROGRAMMA

G.F. Haendel, Water Music

F. Mendelssohn, Die Hebriden 

F. Chopin, Prélude op. 28 n. 5 “Goccia d’acqua”

B. Smetana, Die Moldau 

Sabato 24 ottobre – Ore 20.45 – Teatro della Corte di Osoppo

INGRESSO LIBERO

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@filarmonicifriulani.com

Il concerto è realizzato con il contributo di Regione FVG, Giovani FVG, Fondazione Friuli, Comunità Collinare; con il patrocinio del Comune di Osoppo e in collaborazione con l’associazione Anà-thema Teatro.

Suoni d’acqua: note al programma

Il programma scelto è imperniato sul tema dell’acqua, elemento generatore della vita e di cui il territorio friulano presenta numerose sfaccettature, dal mare fino ai ghiacciai delle Giulie, attraverso paesaggi rocciosi, fiumi, forre, grotte e risorgive. Attraverso delle trascrizioni per orchestra da camera, eseguibili quindi anche in spazi piccoli ottemperando alle norme di distanziamento, verranno proposti dei capisaldi della letteratura musicale classica che possano fornire una panoramica quanto più possibile ampia delle infinite forme in cui l’acqua plasma e vivifica il mondo. 

Apre il concerto una selezione di movimenti dalle celebri suite di Georg Friedrich Händel raccolte sotto il titolo di Water Music, “Musica sull’acqua”. Commissionate da re Giorgio I d’Inghilterra nel 1717, furono eseguite su una chiatta ormeggiata sul Tamigi, riscuotendo un successo tale da dover essere replicate tre volte nel corso della serata. 

Si prosegue poi con l’ouverture da concerto La grotta di Fingal di Felix Mendelssohn, scritta nel 1829 dopo un viaggio nelle isole Ebridi, in Scozia. Il brano descrive l’incessante lavoro del mare, che ha creato la grotta che dà il titolo all’ouverture, una delle più spettacolari al mondo per le sue imponenti pareti di basalto a picco sul mare. 

A seguire, uno dei più celebri Preludi di Chopin, sottotitolato “la goccia d’acqua” per l’incessante presenza di una singola nota che viene ribadita nel corso di tutto il pezzo come accompagnamento. 

Il programma si conclude con uno dei più famosi poemi sinfonici di tutti i tempi, La Moldava di Bedřich Smetana, che descrive in musica il percorso del fiume più importante della Boemia, a partire dalle sorgenti e attraverso le rapide, in mezzo a scene di caccia nei boschi e delicati chiari di luna fino al trionfale ingresso nella città di Praga.