Autore: Orchestra Filarmonici Friulani (Pagina 1 di 11)

In Echo – Concerto per organi, ottoni e timpani

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Beppino Delle Vedove e Alberto Pez, organo
Alessio Venier, direttore

DOMENICA 2 GENNAIO | Ore 18.00
Chiesa parrocchiale di San Marco
Campolessi di Gemona del Friuli

Programma:

G. Gabrieli (1557-1612), Canzon septimi toni n. 2
Canzon noni toni
Canzon primi toni
Sonata pian’ e forte
Canzon duodecimi toni
Deus qui beatum Marcum

A. Bonelli (ca. 1569-1620), Toccata “Cleopatra” à 8

G. Piazza (ca. 1725-ca. 1775), Sonata a due organi

G.B. Candotti (1809-1876), Allegro moderato 

E. Gigout (1844-1925), Grand Choeur Dialogué

C.M. Widor (1844-1937), Salvum fac populum tuum

R. Strauss (1864-1949), Wiener Philharmoniker Fanfare
Feierlicher Einzug

Trascrizioni a cura di Andrea Nassivera

Ingresso libero
info e prenotazioni: biglietteria@filarmonicifriulani.com

Un’inusuale e sorprendente concerto per due organi battenti, ottoni e timpani è realizzato dall’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani insieme ai Maestri Beppino Delle Vedove e Alberto Pez, con la direzione di Alessio Venier. I brani, trascritti e adattatati da Andrea Nassivera, permetteranno di apprezzare non soltanto la timbrica dell’organo e la tessitura sonora in dialogo con gli ottoni, ma anche il botta e risposta tra i due organi che suonano contemporaneamente.

Il concerto è realizzato insieme all’Accademia Organistica Udinese per il Festival G.B. Candotti e con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Friuli Venezia Giulia e Fondazione Friuli, con il patrocinio del Comune di Gemona del Friuli.

Concerto per organo e orchestra a Pordenone

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Beppino Delle Vedove, organo
Alessio Venier, direttore

Musiche di M.E.BossiM.RegerM.Dupré e M.Arnold.

MARTEDI’ 21 DICEMBRE | Ore 20.30
Seminario Diocesano di Concordia di Pordenone
via del Seminario 1, PORDENONE

In occasione dei festeggiamenti natalizi e del centenario dalla nascita del Seminario, l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani aprirà la seconda parte della rassegna “Itinerari Organistici nel territorio” a cura di Giampaolo Doro e Daniele Toffolo e promosso dall’ Associazione Amici della Musica “Salvador Gandino“.

L’ingresso è gratuito. L’accesso è vincolato al possesso del Green Pass e della mascherina come da normativa anti COVID-19 vigente.

Informazioni e prenotazioni: 0434 590356 / 335 7814656 oppure ass.gandino@iol.it

Annunciati i vincitori del II Concorso di Composizione

È il palermitano Ferdinando Termini con il brano “1992. Incontro con Astor Piazzolla”  a vincere il primo premio del II Concorso di Composizione Filarmonici Friulani “La Gnove Musiche” dedicato a compositori e compositrici con meno di 35 anni. Il suo lavoro è stato ritenuto il migliore tra i sei finalisti scelti dalla Commissione a partire dai 15 candidati provenienti da 8 Paesi. Un grande successo internazionale, dunque, per la seconda edizione del Concorso promosso dall’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e la collaborazione del Leo Club di Udine.

La commissione di cui fanno parte il compositore Mario Pagotto, il fisarmonicista Sebastiano Zorza, il chitarrista Adriano Del Sal, Alain Pagani, della Pagani Edizioni Musicali e Discografiche, e Alessio Venier, direttore artistico dell’OFF ha voluto assegnare il secondo premio a Taekyu Yoon per il brano “Shrouded Fragments” offerto dal Leo Club di Udine e assegnare una menzione speciale a Gabriele Rossi per il brano “Bailes”

La premiazione avverrà venerdì 7 gennaio, ore 20.45, al Teatro Palamostre di Udine in occasione del concerto “Nuevo Tango – Gnuf” interamente dedicato al repertorio di Astor Piazzolla e dei compositori che con lui lavorarono, come l’udinese di nascita José Bragato. L’Orchestra, diretta per l’occasione da Giancarlo Rizzi, eseguirà in prima assoluta il brano vincitore “1992. Incontro con Astor Piazzolla” di Ferdinando Termini assieme al Doppio Concerto per bandoneon, chitarra e orchestra di Piazzolla stesso con due solisti d’eccezione: Sebastiano Zorza alla fisarmonica e Davide Tomasi alla chitarra.

L’appuntamento sarà proposto anche sabato 8 gennaio, sempre alle 20.45, al Capitol di Pordenone che ospiterà, per la prima volta, anche le prove dell’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani. I musicisti, tutti under 35, avranno l’opportunità di preparare il programma del concerto direttamente nello spazio multifunzionale dove verrà presentato al pubblico.

Il brano di Ferdinando Termini colpisce per la chiarezza di scrittura, la cura nel gestire le peculiarità e la tecnica dei due strumenti solisti e l’attenzione nel rispettare il tema del concorso in maniera intelligente e non didascalica. “Sono state particolarmente apprezzate” spiega a nome della Commissione il direttore artistico dell’OFF, Alessio Venier “le citazioni di stilemi tratti da danze argentine di non frequente ascolto, tali da permettere il rispetto dell’ispirazione a Astor Piazzolla unitamente all’innovazione e alla ricerca propri di un concorso di composizione.” Il premio ha valore di 500 Euro a cui si aggiunge la pubblicazione con la Pagani Edizioni e la prima esecuzione assoluta del brano. 

Gabriele Bressan, presidente dell’OFF aggiunge: “Il  successo in termini di partecipazione e qualità delle composizioni della seconda edizione del concorso va a dimostrare ulteriormente la duttilità della nostra compagine orchestrale che, attraverso diverse attività, valorizza tutte le professionalità nel mondo musicale, non soltanto quella dei giovani musicisti. Il fatto di annoverare partecipanti da tutta Europa e non solo, per noi è un segnale di arricchimento dell’offerta culturale regionale: un appuntamento che porta sul territorio nuovi stimoli e allo stesso tempo promuove le realtà di successo fuori dai confini.”

Orchestra in connessione: beanTech e l’OFF insieme per un live a distanza

“Orchestra in connessione” è innovazione, tecnologia e virtuoso esempio di collaborazione tra imprese e realtà culturali del Friuli Venezia Giulia. Sabato 30 ottobre BeanTech, azienda informatica friulana, e l’Orchestra giovanile filarmonici friulani, riconosciuta dal Ministero della Cultura, hanno realizzato un concerto in live streaming con la prima esecuzione di “Far but near” (Distanti ma vicini) del compositore Mario Pagotto, brano realizzato per orchestra spazializzata in luoghi differenti, ma in connessione live.

Perché “Orchestra in Connessione”

La pandemia ha trasformato i consumi culturali e stimolato molte realtà a investire sul digitale, tuttavia la tecnologia è stata utilizzata come semplice mezzo di trasmissione di un contenuto a tutti gli effetti tradizionale (come il concerto o la rappresentazione teatrale) per fornire al pubblico un surrogato delle esecuzioni dal vivo, ricorrendo ad esempio agli spettacoli in streaming. BeanTech e l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani scelgono così di sperimentare una soluzione alternativa per rendere la tecnologia protagonista: non solo mezzo di trasmissione, ma elemento sostanziale di uno spettacolo. In occasione dell’evento “Orchestra in Connessione” 16 musicisti under 35 dell’orchestra hanno eseguito il brano di Pagotto posizionati in cinque diversi spazi della nuova sede dell’azienda IT in via Ivrea. La tecnologia ha permesso all’ensemble orchestrale di interpretare il brano come se fossero gli uni accanto agli altri, sfruttando la distanza come elemento integrante anziché un ostacolo da superare.

Alessio Venier, direttore d’orchestra classe 1992 e direttore artistico dell’Off, spiega che la realizzazione di “Orchestra in Connessione” è sperimentale in ogni suo aspetto: “Proponiamo una musica nuova che integri la distanza tra gli esecutori nel suo stesso progetto. Un modo contemporaneo di comporre e di eseguire, di pensare e di ascoltare la musica, uscendo dagli schemi già rodati per giungere a un approccio 2.0 che sfrutti le necessità imposte dalla pandemia per la creazione di qualcosa di mai sperimentato prima”.

“Siamo felici di consolidare una partnership creativa con beanTech che ci permette di esplorare nuove modalità di collaborazione tra privati e cultura – è il commento del presidente dell’Off Gabriele Bressan -. Non soltanto l’azienda sostiene la nostra attività concertistica diventando nostro mecenate grazie all’Art Bonus, ma costruiamo insieme un evento fortemente innovativo e che guarda al futuro”.

Conclude Fabiano Benedetti, Ceo & presidente di beanTech: “Unire IT e musica, creare un collegamento reale tra i due mondi utilizzando tecnologie che tutti conosciamo e sfruttiamo ormai quotidianamente per lavorare in ufficio o in smart working, era uno degli obiettivi che ci siamo posti quando abbiamo deciso di sviluppare questa iniziativa. Continua così il percorso “BeArt & Digital”, pensato per festeggiare i nostri primi 20 anni di attività e per dare spazio e valore all’arte, al territorio e ai giovani. La singolarità dell’evento si esprime nel concetto di “innovazione”: abbiamo creato insieme una musica collaborativa, dimostrando che così come la tecnologia, anche quest’arte ha le sue evoluzioni. Ospitare l’Orchestra all’interno della nostra sede di Udine è stata per beanTech una grande emozione, un gesto che mira a sostenere le iniziative che nascono in regione e i talenti che ne fanno parte”.

Gabriele Bressan e Fabiano Benedetti

“Far but near”. Il brano del compositore Mario Pagotto

“Le idee originali, quelle importanti, profonde e genuine, hanno bisogno di nascere in un terreno fertile e dissodato. Devono crescere in un ambiente conosciuto che le incoraggia e fortifica. Poi si sviluppano, prendono forza e consapevolezza e sono pronte ad affrontare il mondo e a connettersi con altre idee per formare nel mondo un reticolo fertile di invenzione e creatività. Questo è il percorso tratteggiato da “Far but near”: ad una prima fase in cui all’interno delle differenti famiglie strumentali germogliano idee musicalmente diverse, seguono momenti maggiormente dinamici dove, via via, queste idee prendono sempre più connessione tra loro, dando luogo infine, ad una complessa e organica polifonia.”

Ascolta qui la presentazione e il brano presentato su Telefriuli:

“Nuevo Tango – Gnûf”, concerto premiazione del Concorso di Composizione

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Sebastiano Zorza, fisarmonica
Davide Tomasi, chitarra
direttore M° Giancarlo Rizzi

Musiche di Astor Piazzolla, José Bragato e prima esecuzione assoluta di “1992. Incontro con Astor Piazzolla” di Ferdinando Termini, brano vincitore del II Concorso di composizione La gnove musiche.

VENERDI’ 7 GENNAIO | ore 20.45
Teatro Comunale Palamostre di Udine
Premiazione ufficiale del concorso con concerto

Biglietto unico 5€
Per informazioni e prenotazioni: biglietteria@filarmonicifriulani.com

Programma:

J. Bragato, Tres movimientos porteños 
I. Popular
II. Romántico
III. Culto

A. Piazzolla, Doppio concerto per chitarra, bandoneon e orchestra d’archi
I. Introducción
II. Milonga
III. Tango

F. Termini, 1992 – Incontro con Astor Piazzolla
H. Villa-Lobos, Bachianas Brasileiras n.5
J. Bragato, Malambo

“Il Flauto Magico” a Sacile e Tolmezzo

E. Schikaneder: Luciano Roman, attore
Sarastro gran sacerdote del Regno della Saggezza: Abramo Rosalen, basso
Papageno uccellatore: Eugenio Leggiadri, baritono
Tamino giovane principe: Mattia Pozzobon, tenore
Monostato carceriere di Pamina e servo di Sarastro: Yong Jin Park, baritono
Astrifiammante la Regina della notte: Delia Stabile, soprano
Pamina sua figlia, giovane amata da Tamino: Gina Ianni, soprano
Una vecchia (Papagena): Diana Mian, soprano
Prima dama: Martina Candido, soprano
Seconda dama: Maria Giovanna Michelini, soprano
Terza dama: Maria Pia Moriyon, contralto
Sacerdoti, schiavi, seguito: Corale Polifonica di Montereale Valcellina
Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
direttore e arrangiamenti orchestrali: Maurizio Baldin
regia di Ferruccio Merisi e Isabella Comand
direttore di produzione: Gianni De Pol
segretaria di produzione: Emy Giacomello

produzione: Associazione culturale Corale Polifonica di Montereale Valcellina APS

VENERDI’ 10 DICEMBRE | Ore 21.00
Teatro Zancanaro di SACILE
Biglietti:
Intero €.  18,00
Ridotto €.  15,00
PREVENDITA dal 9 novembre in teatro nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19.30; il giorno dello spettacolo dalle 15.00 (esclusi week end). Online su Vivaticket.
Informazioni & prenotazioni: info@teatrozancanaro.it

DOMENICA 12 DICEMBRE | Ore 18.00
Teatro L. Candoni di TOLMEZZO
Biglietti:
Posto unico € 15
Ridotto abbonati € 10
PREVENDITA Palazzo Frisacco, dal lunedì al venerdì 10.30 / 12.30 e 15.00 / 17.00. Chiuso il martedi.
In teatro, il giorno dello spettacolo dalle 17.00.
Informazioni & prenotazioni: Sportello del Cittadino 0433 487990 // Teatro Candoni 0433 41659 // Palazzo Frisacco 0433 41247 // candonifrisacco@gmail.com // cultura@com-tolmezzo.regione.fvg.it

Il flauto magico

Sulle ali della musica, il mondo fatato dei suoni e del canto fra archetipi e miti

Il Flauto Magico è una delle opere più note di Wolfgang Amadeus Mozart, composta nel 1791 su libretto di Emanuel Schikaneder. Fiorito nell’ultimo anno della vita del compositore salisburghese, al limite estremo della sua stagione creativa, solcato insieme da allusioni esoteriche e da candida ingenuità nella resa d’impulsi elementari, freschissimi, Il Flauto magico viene guardato per lo più ultimo ed arcano capolavoro, prodigo per la cultura tedesca di sfolgoranti modelli archetipici un po’ più ambiguo per noi latini cui sfugge non di rado il fascino del puro incanto fiabesco e l’intimo richiamo del soprannaturale. L’opera in sé era stata infatti scritta per deliziare chiunque l’ascoltasse, prendendo spunto da credenze e superstizioni del popolo austriaco. Mozart non aveva previsto la fama che avrebbe avuto, cosa che risollevò molto il suo morale. Quest’opera, quindi, si può considerare come il suo lascito spirituale. Era riuscito a mettere insieme elementi sacri in un capolavoro che è insieme opera buffa e drammatica.

Poiché è pratica diffusa ricollocare l’ambientazione dell’Opera Lirica in ambiti diversi da quelli d’origine e ricreare un mondo immaginario dove si contrappongono il Regno della Luna, tenebroso pervaso da superstizioni, ed il Regno del Sole, dove ragione e sapienza governano, è dunque possibile svolgere l’ambientazione in qualsiasi zona geografica del mondo ed i personaggi coinvolti possono a questo punto assumere le sembianze più disparate, e allora ci siamo chiesti perché non trasformare il Friuli Venezia Giulia, nostra amata Regione, nel luogo ove sviluppare l’azione scenica adottando le varie figure mitologiche medioevali che ancor oggi sopravvivono nell’immaginario collettivo delle nostre genti?

Monostato ed i suoi aiutanti, carcerieri di Pamina, potevano essere i Krampus i quali vengono controllati e dominati da San Nicolò che nell’opera originale corrisponderebbe a Sarastro. Allo stesso la sua antagonista, la Regina della Notte che assume le sembianze della Mari de Gnot, inquietante figura ultraterrena delle credenze popolari friulane servita da Lis Aganis, le tre dame che si occupano di rifocillare Papageno, che diventa Sior Anzoleto Postier, figura caratteristica del monfalconese, e non dissimile dal carattere del personaggio citato, singolare anche l’impiego dei Tre Genietti personificati nel nostro caso dagli Sbilfs, i folletti dei boschi.

L’opera, infine, si caratterizza per l’adattamento linguistico: oltre al tedesco, vengono utilizzati anche l’italiano, il friulano e il bisiacco.

“Il Barbiere di Trieste” al Teatro dei Fabbri dal 18 al 21 novembre

Il Barbiere di Trieste – Oltre i confini dell’impero

tratto da “Il Barbiere di Siviglia” di Beaumarchais. 

Adattamento e regia: Giacomo Segulia 
Con: Veronica Dariol, Omar Giorgio Makhloufi, Daniele Molino, Davide Rossi, Giacomo Segulia.
Fisarmonica: Mitja Tull
Violino: Alessio Venier
Clarinetto: Giacomo Cozzi.
Costumi: Sara Favero 
Scenografie: Michele Latin 
Maschere: Francesco Garuti 
Foto: Fiammetta Rodella 

TEATRO DEI FABBRI – TRIESTE
Dal 18 al 20 novembre 2021 ore 20.30; 21 novembre ore 19.00

Biglietti:
Intero € 12
Ridotto over € 10
Abbonati Contrada € 8

Per informazioni biglietteria@lacontrada.it oppure 040 948471

Il Barbiere di Trieste – Sinossi

Trieste, 1775. Carlotta, giovane della nobiltà viennese, vive reclusa nella casa del suo tutore, il ricco  mercante Bartolo Andrulaki, deciso a sposarla quanto prima. 

A rovinare i suoi piani, arriva in città di Sua Altezza Illustrissima il Conte di LebendeSeele, alla ricerca  della misteriosa ragazza, che gli ha rapito il cuore alla corte di Vienna. 

Riuscirà il barbiere Figaro a realizzare il sogno d’amore del Conte e di Carlotta e liberare la fanciulla  dalle grinfie di Bartolo, sabotando il malefico piano orchestrato da Don Antonio? A Siviglia ce l’ha fatta, ma a Trieste? 

Siamo consapevoli che il nostro è un progetto ambizioso, a detta di molti difficile da realizzare,  soprattutto al giorno d’oggi. 

Ma proprio questo momento, dopo due anni di pandemia, ci è sembrato il migliore per poter  realizzare questo spettacolo, che parla di libertà, e di quel confronto generazionale che oggi più  che mai è necessario. 

Note di regia

Lo spettacolo si basa sul testo Il Barbiere di Siviglia di Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais (1775)  e sull’opera omonima di Gioachino Rossini, ed è stato riadattato e ambientato a Trieste proprio  quando è stato scritto, momento che coincide con un periodo di grande splendore per la città e  per i territori circostanti, sul finire della grande esperienza di Maria Teresa d’Austria sul trono  imperiale e l’inizio della definitiva affermazione della città di Trieste moderna come la conosciamo.  Siamo in un’epoca di prosperità per Trieste e i territori circostanti, un’epoca caratterizzata dalla  pacifica convivenza di popoli e culture differenti grazie al porto e ai suoi traffici che univano il mare  e la terraferma, una sorta di laboratorio mitteleuropeo che aveva già in sé alcuni principi  dell’Europa unita di oggi, un luogo senza confini, di libera circolazione delle persone, di crescita  sociale e culturale insieme, che racchiude bene il motto ufficiale dell’Unione europea “unita nella  diversità”. Ecco quindi che questo testo teatrale, un grande classico celebre in tutto il mondo, ci  è sembrata l’opera ideale per affrontare temi quali la convivenza pacifica tra le diverse culture  presenti oggi in un mondo senza confini. Ma non solo. Analizzando il testo e scavando nelle  dinamiche tra i personaggi, è emerso fin da subito un conflitto che ha sempre bisogno di essere  affrontato a viso aperto, senza pregiudizi: quello generazionale. L’eterna lotta tra i vecchi e i  giovani, tra visioni del passato e visioni del futuro. Anche e soprattutto adesso, in questo difficile  momento storico.

La produzione del Barbiere di Trieste è promossa dalla Compagnia Artifragili.

Una compagnia teatrale professionista fondata dagli attori Alejandro Bonn, Omar Giorgio Makhloufi e  Davide Rossi che opera in ascolto con i cittadini e sempre alla ricerca di nuove collaborazioni.  I tre attori si sono incontrati tra le mura della Civica Accademia d’Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine,  condividendo il percorso triennale di formazione. La compagnia approda a Trieste nel febbraio del 2019,  portando il loro primo spettacolo Non vedo, non sento ma posto presso Hangar Teatri. Nel maggio 2019  debutta “Mein Karl – un basco, un bimbo e un diversamente bianco”, diretti da Omar Giorgio Makhloufi con  drammaturgia di Davide Rossi. Questo spettacolo, assieme al precedente, è andato in scena presso  “Trieste Estate 2020”. A gennaio 2020 debutta invece “Boddah”, un monologo scritto diretto e  interpretato da Davide Rossi. Sempre nel 2020 debutta Eroicamente Scivolato, monologo diretto da Omar  Giorgio Makhloufi nato dalla collaborazione con Filippo Capparella. Lo spettacolo è vincitore del premio  “Laura Casadonte 2020”, viene selezionato dal festival “Dominio Pubblico 2021” e “Kilowatt Festival”,  sempre nel 2021. 

Artifragili dal 2019 inizia a curare inoltre dei percorsi laboratoriali, per condividere in maniera attiva le  competenze professionali teatrali per trovare nel teatro anche un momento di studio e  riflessione, oltre che di pura aggregazione. Durante il periodo di lock-down producono il  programma web di divulgazione teatrale “#CheNeSaràDiNoi”, incontrando numerosi tra i personaggi più  rilevanti del panorama teatrale e cinematografico a livello nazionale.  Dal 2020 la compagnia inizia a collaborare con il teatro La Contrada – Teatro stabile di  Trieste dando il via al progetto “D.A.D. – Dante a distanza”, (Che vede in scena anche Giacomo Segulia e  Veronica Dariol, membri attivi della compagnia) selezionato tramite il bando “Linguaggi umani”.  Con il teatro Miela partecipano allo spettacolo “Fake Dante” diretto da Massimo Navone, co-prodotto  anche dal teatro CSS di Udine e da Artisti Associati di Gorizia e il teatro La Contrada. Nell’ottobre 2021 viene presentato al pubblico la prima tappa di studio del progetto “Dalla carne e dalle ossa”  scritto e diretto da Omar Giorgio Makhloufi con la consulenza di Alessandro Marinuzzi, in co-produzione  con il teatro Miela-Bonawentura.

Partner del progetto: Regione autonoma Friuli Venezia-Giulia Fondazioni benefiche Kathleen Foreman Casali  La Contrada – Teatro stabile di Trieste  Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani  Associazione Culturale – A.C.T.I.S.  Associazione Culturale Amici Triestini della Lirica – G. Viozzi  Comune si San Dorligo della Valle – Obcina Dolina  Istituto Italiano di Cultura della città di Budapest  Teatro Stabile Sloveno  Associazione ProgettiAmo Trieste

Concerto per organo e orchestra

Beppino Delle Vedove e Alberto Pez, organo
Alessio Venier, direttore
Orchestra giovanile Filarmonici Friulani

Musiche di G. Gabrieli, G. Piazza, G.B. Candotti, M.E. Bossi e M. Arnold

SABATO 6 NOVEMBRE | Ore 20.45
Cattedrale di Santo Stefano, Concordia Sagittaria (VE)

DOMENICA 7 NOVEMBRE | Ore 17.00
Cattedrale di Udine (UD)

Concerto per l’inaugurazione del restauro degli organi in Cornu Epistolae e della rinnovata consolle moderna in Presbiterio. Chiusura delle celebrazioni per il 250° anniversario della morte dell’organaro Pietro Nachini.

INGRESSO LIBERO
Prenotazione fortemente consigliata:
Concordia Sagittaria – c/o Ufficio Turismo di Concordia Sagittaria tel. 0421 270360 monica.favro@comune.concordiasagittaria.ve.it
Udine – c/o Accademia Organistica Udinese tel. 340 5077253 info@accademiaorganisticaudinese.org

Suite Parisienne con Emanuela Battigelli e Ferdinando Sulla

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Emanuela Battigelli
, arpa
Ferdinando Sulla, direttore

Musiche di C. Debussy e M. Ravel

GIOVEDI’ 21 ottobre | Ore 21.00
Teatro Comunale Palamostre, Udine

Biglietti:
Intero | 10 €
Ridotto over 65 e under 25 | 8 €
Per prenotazioni: biglietteria@cssudine.it
Progetto ORCHESTRA IN RESIDENZA


VENERDI’ 22 ottobre | Ore 21.00
Teatro Adelaide Ristori, Cividale del Friuli

Biglietti:
Intero | 10 €
Ridotto over 65 e under 25 | 8 €
Per prenotazioni: biglietteria@filarmonicifriulani.com

Conformemente a quanto previsto dal Decreto-legge del 23 luglio 2021, n. 105 sulle “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”, per assistere agli spettacoli dal vivo ci sarà l’obbligo di presentare all’ingresso un GREEN PASS.


Il concerto

Il concerto Suite Parisienne esplora la produzione dei due esponenti di spicco della musica francese tra Ottocento e Novecento: Claude Debussy e Maurice Ravel.  Nel programma presentato si spazia attraverso la maggior varietà possibile per quanto riguarda climi sonori, organici orchestrali e forme musicali: tutti i brani sono tuttavia accomunati da uno sguardo retrospettivo, ora verso le glorie del barocco francese (con la suite di Ravel, dichiarato omaggio al connazionale François Couperin, e con le forme di danza della sarabanda e della pavana), ora verso un’antichità a-storica e idealizzata (quella dell’antica Grecia, evocata nelle Danses per arpa e archi e nel Prélude à l’après-midi d’un faune, considerato uno dei manifesti dell’impressionismo musicale).

Ferdinando Sulla

Ferdinando Sulla, studia organo, composizione e approfondisce lo studio dell’orchestrazione a Milano con Giampaolo Testoni. Si diploma con il massimo dei voti e la lode in musica corale e direzione di coro presso il Conservatorio “S. Giacomantonio”di Cosenza. Intraprende gli studi di direzione d’orchestra con Luis Rafael Salomon, Pietro Mianiti e successivamente presso la Italian Conducting Academy di Milano con Gilberto Serembe. Si diploma in direzione d’orchestra presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado di Milano.

In qualità di direttore di coro ha diretto importanti compagini corali italiane e straniere nell’ambito di produzione operistiche e concertistiche, collaborando con direttori di fama internazionale come Diego Fasolis e Fabio Luisi.

È stato assistente di Daniele Callegari e Fabio Luisi in numerose produzioni operistiche e presso il Festival della Valle d’Itria di Martina Franca.

Debutta al XLIII Festival della Valle d’Itria di Martina Franca con l’opera Le donne vendicate di N. Piccinni. Successivamente debutta: al Festival “Resurrexit” di Siauliai (Lituania) su invito della “Lithuanian National Philharmonic Society” di Vilnius; all’OperaEstate Festival con La Cenerentola di G. Rossini; al XIX Festival Verdi di Parma; al XLI Rossini Opera Festival di Pesaro con il Miserere e la Messa di Milano di G. Rossini nell’edizione critica da lui curata per la Fondazione Rossini e Casa Editrice Ricordi; al Teatro Regio di Parma con il Don Pasquale di G. Donizetti.

Nell’ambito delle passate stagioni operistiche e concertistiche ha diretto la Filarmonica “Arturo Toscanini” di Parma (2021, 2019), Filarmonica Gioacchino Rossini (2020), l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano (2019), il coro e l’orchestra del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (2019), l’Orchestra di Padova e del Veneto (2018),Orchestra ICO “Magna Græcia” (2018), Klaipeda Chamber Orchestra (2018), l’orchestra e il coro della Filarmonica di Stato “Transilvanjia”di Cluj(2017), Orchestra “I Pomeriggi musicali” di Milano (2016), l’Orchestra “I Musici di Parma” (2012), “Roma 3 Orchestra” (2010).

Ha diretto in prima esecuzione assoluta opere di: Giampaolo Testoni (Tre Pezzi Sacri, per coro femminile e orchestra); Paolo Furlani (Pinocchio in variazioni, per voce recitante e orchestra sinfonica).

Alla carriera artistica unisce l’interesse per la ricerca musicologica: nel 2014 consegue a Milano la laurea magistrale in musicologia con il massimo dei voti e la lode. Realizza l’edizione critica dell’Alessandro nell’Indie di L. Vinci e collabora con il Prof. Davide Daolmi all’edizione critica di Adelsone Salvinidi V. Bellini, e all’edizione critica della Petite Messe Solennelle di G. Rossini (versione orchestrale), per la Fondazione Rossini di Pesaro. Nel 2020 la Fondazione G. Rossini di Pesaro, in collaborazione con Casa Editrice Ricordi, gli commissiona l’edizione critica del Miserere e della Messa di Milano di G. Rossini.

È stato docente d’interpretazione e prassi esecutiva vocale presso l’Accademia del Belcanto “Rodolfo Celletti” – Fondazione Paolo Grassi di Martina Franca e ha tenuto masterclass d’interpretazione nell’ambito del “Leonardo Vinci” Festival di Crotone.

Attualmente è docente presso la Civica Scuola di Musica “Claudio Abbado” di Milano e presso l’Accademia Teatro alla Scala di Milano.

Nel Maggio 2019 il Rotary Club di Crotone gli conferisce il premio come “giovane eccellenza” per meriti artistici.

Emanuela Battigelli

Nella foto di copertina di Veronica Mauro

Emanuela Battigelli, nata a Gemona del Friuli nel 1980, si è diplomata in Arpa Cum Laude presso il Conservatorio Statale di Musica “Jacopo Tomadini” di Udine. Ha conseguito l’Artist Diploma in Israele presso la Samuel Rubin Academy of Music, Dipartimento di Musicologia della Tel-Aviv University, ora Buchmann Mehta School of Music.

Ha dato un concerto per arpa ed elettronica all’interno della 63ª  Biennale Musica di Venezia (Teatro alle Tese), dove per la prima volta nella storia della Biennale di Venezia l’arpa è stata presentata come strumento solista e in cui Emanuela Battigelli ha suonato anche brani commissionati per l’occasione dalla Biennale e a lei dedicati.
Gli impegni più recenti includono la partecipazione come solista con l’Orchestra di Padova e del Veneto e la direzione di Luigi Piovano (stagioni concertistiche dell’Orchestra Filarmonica di Torino e dell’Orchestra di Padova e del Veneto) nelle Danses per arpa e orchestra d’archi di Claude Debussy, un recital per Mittelfest con il programma Celebrating Life (ispirato alla celebrazione della vita in diversi tempi e culture, in cui ha anche suonato la prima assoluta diImprovisaciòn a lei dedicata dal compositore Luis de Pablo) e la prima esecuzione in Italia delle Gstaad Variationen di Ivan Fedele per l’Accademia Filarmonica Romana.

La sua carriera solistica e cameristica l’ha inoltre portata a suonare in prestigiose rassegne come il Festival d’Aix-en-Provence, il Verbier Festival e la Biennale di Musica Contemporanea di Gerusalemme, e ad eseguire concerti per arpa ed orchestra insieme all’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI (2015 Ravenna Festival, Toccata di P. D. Paradisi), Tirgu Mures State Philharmonic Orchestra (2013 Concerto n. 1 di Ami Maayani) ed Israel Chamber Orchestra (2006 Georg Friedrich Haendel Concerto en Si bemol).

Fra le sue diverse esibizioni è stata protagonista di trasmissioni televisive e radiofoniche per RAI, BBC, ARD, RTV Slovenija, RSI, Radiotelevisione israeliana ed Arte.

Ha avuto il privilegio di collaborare come arpista con  alcune fra le più importanti orchestre a livello mondiale quali Berliner Philharmoniker, London Philharmonia ed Orchestra del Teatro alla Scala, sotto la direzione di Maestri come Daniel Barenboim, Simon Rattle e Kirill Petrenko.

Emanuela Battigelli è conosciuta per il suo interesse nel campo della musica contemporanea e per la capacità di creare programmi originali, ponendo l’arpa e la musica d’oggi in una luce moderna, profonda e comprensibile, anche grazie alla collaborazione con importanti compositori che le hanno dedicato brani solistici.
Nella sua discografia – che include album per arpa sola pubblicati da Artesuono e Limen Music – e nei suoi programmi da concerto, compaiono prime incisioni e prime esecuzioni assolute e nazionali di brani per arpa di compositori come Luis De Pablo, Ivan Fedele, Reynaldo Hahn, Toshio Hosokawa, Malika Kishino, Somei Satoh, Leon Schidlowsky e Germaine Tailleferre.

Filarmonici Friulani in concerto con Simonide Braconi

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Simonide Braconi, viola
Eddi De Nadai, direttore

Musiche di C. Stamizt, W.A. Mozart e S. Braconi (prima esecuzione assoluta)

Concerto organizzato in partnership con l’associazione Musica Pura.

SABATO 16 ottobre | Ore 20.45
Sala G. Madrassi, via Gemona, Udine

Per info e prenotazioni: biglietteria@filarmonicifriulani.com

DOMENICA 17 ottobre | Ore 20.45
Teatro Verdi, Pordenone

Prevendita al Teatro Verdi, via Martelli 2, Pordenone sabato 16 ottobre dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19 e la sera stessa del concerto.Prenotazioni: tel 0434 247624 oppure email: biglietteria@teatroverdipordenone.it

Il concerto apre la Stagione “Perle Musicali in Villa” promossa dall’associazione Musica Pura.

Conformemente a quanto previsto dal Decreto-legge del 23 luglio 2021, n. 105 sulle “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”, per assistere agli spettacoli dal vivo ci sarà l’obbligo di presentare all’ingresso un GREEN PASS.

Simonide Braconi

Prima viola dell’Orchestra del Teatro La Scala di Milano

simonide braconi

Nato a Roma, si è diplomato con il massimo dei voti al Conservatorio di “S.Cecilia” di Roma e successivamente alla music hochschule di Freiburg in Germania (con menzione d’ onore), studiando rispettivamente con i maestri S.Esposito e K.Kashkashian.

Si è perfezionato con B.Giuranna (Acc. “W. Stauffer” di Cremona) e J.Bashmet (Acc. Chigiana di Siena, diploma di merito nel 1991 e nel 1992).

È stato premiato a diversi concorsi internazionali (tra cui Colonia e il “Lionel Tertis” competition in Inghilterra).

Prima viola dell’Orchestre des jeunes de la Mediterranèe, membro dell’ orchestra della Comunità europea, ha collaborato in qualità di Prima viola con l’ orchestra dell’ Accademia di S. Cecilia a Roma e nel 1994, a soli 22 anni, è stato prescelto dal M. Riccardo Muti a ricoprire lo stesso ruolo nell’ orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Successivamente è’ stato invitato a suonare nei Berliner Philarmoniker

Come solista e in musica da camera ha inciso per le etichette discografiche Vigiesse,Thymallus, Rhona, Stradivarius, Agorà, Tudor, DAD, Velut Luna, Dynamic e Decca oltre a diverse registrazioni per Radio 3, RAI Radiotelevisione italiana ,Rete 4,  Sky Classica e per le riviste CD Classica, Suonare news, la Provincia di Cremona, Amadeus (integrale delle Sonate di Brahms) e Brilliant (Concerti per viola di A. Rolla, cd premiato con 5 stelle dalla rivista Musica).

In musica da camera ha collaborato con artisti quali S.Accardo, M.Quarta, J.Rachlin, T.Brandis, M.Rizzi, A.Sitzkovesky, U. Ughi,  I.Faust, P.Vernikov, D.Nordio, M. Argerich, B.Canino, J.Swann, I. Golan, B.Petruchanski, A.Lucchesini,G. Andaloro, P. Restani, R.Filippini, E.Dindo, G. Sollima,  N.Gutman, F.Petracchi,trio di Parma, Henschel Quartett,E. Pahud, Sonia Ganassi, Jose Carreras e da solista con direttori tra i quali W.Sawallisch e R.Muti.

Insieme alle altre prime parti dell’ Orchestra del Teatro ha costituito il Quartetto d’ archi della Scala compiendo tournée negli Stati Uniti, Sudamerica, Francia, Germania, Giappone e nelle maggiori società concertistiche in Italia.

Membro di giurie in diversi concorsi internazionali (tra cui Ginevra), è regolarmente invitato a tenere corsi in importanti istituzioni (Arts Academy a Roma, Festival delle città a Portogruaro, Gubbio festival, Accademia “T. Varga” a Sion, Accademia Perosi di Biella, Accademia di Musica di Pinerolo).

Tra le varie orchestre con le quali ha collaborato da solista spiccano l’ Orchestra Stabile di Bergamo ” G.Donizetti”, l’orchestra “Accademia I Filarmonici”,L’Orchestra Sinfonica Abruzzese, l’ Orchestra Sinfonica Basca, l’Orchestra del Friuli Venezia Giulia, l’Orchestra “G. Cantelli”, la United Europe ChamberOrchestra, la Baden Badener Orchestra,l’Ensemble Petruzzelli, I Filarmonici di Torino, la Sinfonica di Lubiana,i Solisti Aquilani,i Solisti di Pavia, Extremadura  Orquesta, l’ Orchestra Haydn di Bolzano,la Sinfonica della Val D’Aosta, Orchestra sinfonica delle Gran Canarie, Sofia Philarmonic Orchestra, Orchestra da camera di Padova e del Veneto, l’Orchestra Filarmonica della Scala con la quale ha interpretato con successo la kammermusik N. 5 (Concerto per viola) di P. Hindemith sotto la direzione del M. W. Sawallisch e l’Orchestra Sinfonica Cherubini con la quale ha interpretato la Sinfonia Concertante di Mozart sotto la direzione del M. R. Muti .

Attualmente è docente presso la Milano Music Master.

È anche solista di viola d’amore e come compositore ha pubblicato diversi lavori per la casa editrice MAP e SONZOGNO e diverse sue prime assolute sono state eseguite al Teatro alla Scala, Philarmonie di Berlino, Unione Musicale di Torino e Amici della Musica di Perugia.

Suona una viola G. Gagliano (1800).

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