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“New Era”: a Udine e Palmanova il Concerto di Natale 2019

STAGIONE 2019/2019 – Metamorphosis

NEW ERA – CONCERTO DI NATALE 2019

Lunedì 23 dicembre, ore 18, Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Organizzato da OFF, U.S.C.F. e Assessorato alla Cultura del Comune di Udine

Domenica 5 gennaio, ore 20.30, Duomo del SS Redentore di Palmanova
Organizzato da OFF, U.S.C.F. con il supporto del Comune di Palmanova

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Coro Rappresentativo dell’U.S.C.F.
Piccolo Coro Artemìa
Soprano: Elisa Verzier
Baritono: Christian Federici
Direttore: M° Walter Themel

Pagine nuove, dal Classicismo alla Contemporaneità, compongono il ricco e festoso programma di “New Era”, un concerto che guarda al futuro ed è capace di unire, riverberando e valorizzando l’autentico spirito delle Feste. È giunto il tempo di presentarvi il Concerto di Natale 2019 immaginato e realizzato dall’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani e dall’U.S.C.F. – Unione Società Corali Friulane che hanno scelto di coinvolgere talenti e realtà musicali del territorio per dare vita ad un appuntamento musicale unico. Due date, dunque, lunedì 23 dicembre alle ore 18.00 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine e domenica 5 gennaio alle 20.30 nel Duomo del SS. Redentore di Palmanova con “New Era”, inserito nel cartellone di Metamorphosis, la prima stagione diffusa dei Filarmonici Friulani.

Sul palco potrete ascoltare, insieme all’orchestra, il Piccolo Coro Artemìa di Torviscosa insieme al Coro di Voci Bianche preparati e diretti da Denis Monte, il Coro rappresentativo dell’U.S.C.F. composto da Coro Femminile “Multifariam” di Ruda, Gruppo vocale femminile “Polivoice” di Terzo d’Aquileia, Coro “Iuvenes Harmonie” di Udine e Coro Glemonensis di Gemona del Friuli, le splendide voci soliste di Elisa Verzier, soprano, e Christian Federici, baritono, per la direzione del Maestro Walter Themel.

In programma alcuni brani dallo “Schiaccianoci” di P.I. Tchaikovsky, ambientato proprio durante il periodo natalizio, e una suite di “Forlane” d’autore, una danza medievale tipica dell’area a lungo dimenticata. Nella seconda parte, invece, protagonista è la “Mass of the Children” di John Rutter, compositore ufficiale della Corona britannica, che porterà sul palco oltre 160 musicisti, coristi e solisti per celebrare, insieme, la gioia e la brillantezza dello spirito delle Feste.

  • UDINE – Biglietti su invito disponibili a partire da mercoledì 11 dicembre presso la biglietteria del Teatro Nuovo Giovanni da Udine durante gli orari di apertura (martedì-domenica dalle 16 alle 19).
  • PALMANOVA – Ingresso libero

“Un altro mare”, le musiche di Piazzolla e Rosauro al Ristori di Cividale il 10 gennaio

STAGIONE 2019/2019 – Metamorphosis

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Direttore: Alessio Venier
Violino: Christian Sebastianutto
Marimba: Francesco Tirelli

UN ALTRO MARE – Programma:

A. Piazzolla, Cuatro estaciones porteñas

  1. Verano porteño
  2. Otoño porteño
  3. Invierno porteño
  4. Primavera porteña

N. Rosauro, Concerto n. 1 per marimba e archi

  1. Saudação
  2. Lamento
  3. Dança
  4. Despedida

 Venerdì 10 gennaio – Ore 20.45 – Teatro Ristori di Cividale del Friuli

Un viaggio verso “Un altro mare” con l’interpretazione argentina delle Quattro Stagioni e l’inusuale timbro della marimba, in questa occasione solista. Venerdì 10 gennaio per la Stagione dell’ERT al Teatro Adelaide Ristori di Cividale prosegue #Metamorphosis, la nostra stagione, con due brillanti giovani solisti, Christian Sebastianutto e Francesco Tirelli, insieme agli archi dei Filarmonici Friulani. Il programma, snello e improntato all’immediatezza comunicativa, presenta due fulgidi esempi dell’uso nella musica classica della grande tradizione musicale popolare sudamericana. Le celebri Stagioni di Piazzolla, per violino e orchestra d’archi, dialogano costantemente con le analoghe di Vivaldi, mantenendo però la spiccata individualità del tango argentino. Il concerto di Ney Rosauro stupisce per l’uso di uno strumento insolito (la marimba) e per le atmosfere dei temi brasiliani utilizzati dal compositore, ora impregnati di malinconica saudade, ora trascinanti per la loro inesauribile verve ritmica. 

Biglietti

Intero 10€ / Ridotto abbonati 8€ / Scuole 5 € (Under 25, Scuole di musica e Conservatori inclusi)
Informazioni e prenotazioni > 0432 224211 e teatroristori@cividale.net

Teatro Ristori
Via Adelaide Ristori 30, Cividale del Friuli UD

DATE E ORARI:

Sabato 21 dicembre dalle 17 alle 19
Domenica 29 dicembre dalle 17 alle 19
Lunedì 6 gennaio 2020 dalle 9 alle 12,30

Venerdì 10 gennaio 2020 a partire dalle ore 20.00

“Un altro mare”: Piazzolla e Rosauro a Teatro Palamostre l’8 dicembre

STAGIONE 2019/2019 – Metamorphosis

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Direttore: Alessio Venier
Violino: Christian Sebastianutto
Marimba: Francesco Tirelli

PROGRAMMA

A. Piazzolla, Cuatro estaciones porteñas

  1. Verano porteño
  2. Otoño porteño
  3. Invierno porteño
  4. Primavera porteña

***

N. Rosauro, Concerto n. 1 per marimba e archi

  1. Saudação
  2. Lamento
  3. Dança
  4. Despedida

Domenica 8 dicembre – Ore 21.00 – Teatro Palamostre di Udine

Il programma, snello e improntato all’immediatezza comunicativa, presenta due fulgidi esempi dell’uso nella musica classica della grande tradizione musicale popolare sudamericana. Le celebri Stagioni di Piazzolla, per violino e orchestra d’archi, dialogano costantemente con le analoghe di Vivaldi, mantenendo però la spiccata individualità del tango argentino. Il concerto di Ney Rosauro stupisce per l’uso di uno strumento insolito (la marimba) e per le atmosfere dei temi brasiliani utilizzati dal compositore, ora impregnati di malinconica saudade, ora trascinanti per la loro inesauribile verve ritmica. 

Biglietti

Intero 15€ / Ridotto* 10€

ABBONAMENTO 3 CONCERTI TEATRO PALAMOSTRE (L’Orchestra per Bach, Un altro mare, Suite Parisienne):
Intero 30€ / Ridotto* 25€

* Riduzioni per under 25, over 65, abbonati Teatro Contatto
Informazioni e prenotazioni > 0432 506925 e biglietteria@cssudine.it

Udine, Teatro Palamostre, piazzale Paolo Diacono 21
Orario: da lunedì a sabato ore 17.30 – 19.30

Biglietti in vendita anche online (circuito Vivaticket)

Monfalcone, Filarmonici Friulani in concerto con il Duo Feola il 29 settembre

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Duo Feola – duo pianistico composto da Nicoletta e Angela Feola
Direttore: M° Maurizio Zaccaria

PROGRAMMA:
G. Rossini, La cenerentola – Sinfonia
L. Kozeluch, Concerto per pianoforte a 4 mani e orchestra
G. Rossini, L’italiana in Algeri -Sinfonia
W.A. Mozart, Sinfonia n. 31 K 297 “Parigi”

Domenica 29 settembre – Ore 20.45 – Teatro Comunale di Monfalcone

Ingresso libero

È la figura femminile ad essere protagonista del concerto che vedrà sul palco del Teatro Comunale di Monfalcone il Duo Feola, composto dalle sorelle Nicoletta e Angela, con l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani diretta, per l’occasione, dal M° Maurizio Zaccaria. Una serata dedicata alle composizioni di Gioacchino Rossini, Wolfgang Amadeus Mozart e Leopold Kozeluh inserita nel programma della 5a edizione dei Concerti di Santa Cecilia promossa dall’associazione “Voci di Donna”.

Dopo essersi diplomate presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano, Nicoletta e Angela Feola hanno proseguito gli studi musicali al Mozarteum di Salisburgo (Austria) nella classe del M° Alfons Kontarsky, perfezionandosi, durante il triennio di Klavierkammermusik, nella disciplina del duo pianistico e approfondendo in particolar modo il repertorio del Novecento. Molto fitta la loro attività concertistica in Italia e in Europa, dove si sono esibite in sale prestigiose quali Sala Verdi, Teatro Dal Verme, Teatro Litta (Milano), La Cittadella (Bergamo), Villa Aurelia (Roma), Villa Rufolo (Ravello), Musikverein (Vienna), GrosseSaal della Hochschule (Monaco di Baviera). A Monfalcone eseguiranno il Concerto per pianoforte a quattro mani e orchestra il Si bemolle maggiore di Leopold Kozeluh, compositore austriaco coevo di W.A. Mozart.

Il programma della serata vedrà poi impegnata l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani con due sinfonie da opere di G. Rossini con protagonista femminile, “La Cenerentola” e “L’italiana in Algeri”, per concludersi con la brillante Sinfonia n. 31 K297 “Parigi” di W.A. Mozart.  “Quasi un dialogo tra allievo e maestro – commenta Zaccaria, direttore artistico della rassegna – in quanto sono in molti a considerare Rossini il Mozart italiano, vista la sua precocità e velocità di composizione”.

Il concerto è realizzato grazie al contributo del Comune di Monfalcone, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, della Fondazione Casali di Trieste, dell’APT di Gorizia, della BCC di Turriaco e di alcuni sponsor locali.

concerto filarmonici friulani monfalcone duo feola

La Finalissima di Percoto Canta il 28 settembre al Teatro Giovanni da Udine

PERCOTO CANTA
32° Edizione
Sabato 28 settembre, ore 21.00
Teatro Nuovo Giovanni da Udine

Fra le eccellenze musicali del Friuli Venezia Giulia troviamo, da oltre tre decadi, il concorso canoro nazionale “Percoto Canta”, rassegna nata a Percoto in provincia di Udine, cresciuta nel corso degli anni e capace di valorizzare, stagione dopo stagione, centinaia di aspiranti cantanti da tutta Italia.  Dopo le selezioni di maggio, l’appuntamento con la finalissima è per sabato 28 settembre al Teatro Nuovo Giovanni da Udine, prestigiosa venue che ospiterà l’evento per la prima volta ed è anche la prima volta che ad accompagnare i finalisti sarà l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, guidata dal M° Nevio Lestuzzi

percoto canta filarmonici friulani

I biglietti per la serata (costo 10 Euro) saranno disponibili dalle 10.00 di lunedì 29 luglio nei seguenti punti autorizzati:

  • ANGOLO DELLA MUSICA Udine
  • THE GROOVE FACTORY Città Fiera, Martignacco (UD)
  • CASA DELLA MUSICA Cervignano del Friuli (UD)
  • TUTTO MUSICA Cervignano del Friuli (UD)
  • CENTRO DELLA MUSICA Codroipo (UD)
  • BIASIN MUSICAL INSTRUMENTS Azzano Decimo (PN)
  • CARTOIDEA Percoto (UD)
  • EDICOLA FABBRO Percoto (UD)

L’acquisto sarà possibile anche scrivendo a Percoto Canta, all’indirizzo: info@percotocanta.it Nei giorni immediatamente precedenti la finale sarà poi possibile acquistare i biglietti anche al Teatro Nuovo Giovanni da Udine
Per info www.percotocanta.it
#PercotoCanta2019

“Carmina Burana”, il 23 agosto a Lignano Sabbiadoro

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Coro del Friuli Venezia Giulia (M° Cristiano Dell’Oste)
Coro di Voci Bianche Artemìa di Torviscosa (M° Denis Monte)
Direttore M° Igor Vlajnić
Soprano: Laura Ulloa
Tenore: Fabio Cassisi
Baritono: Hao Wang

PROGRAMMA
C. Orff, “Carmina Burana”

Venerdì 23 agosto – Ore 21.15 – Chiesa di San Giovanni Bosco, Lignano Sabbiadoro

Ingresso libero

Dopo il successo delle date di Gemona del Friuli e Udine, l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani porta i “Carmina Burana” di Carl Orff nell’estate di Lignano Sabbiadoro. L’appuntamento è per venerdì 23 agosto alle ore 21.15 nel Duomo della cittadina balneare (Parco S. Giovanni Bosco, 35, Lignano Sabbiadoro UD).

Oltre 150 musicisti e coristi sul palco faranno rivivere le emozioni della celebre cantata profana su testi medievali dal forte impatto visivo e sonoro. Un’occasione, inoltre, per ascoltare dal vivo l’orchestra, il Coro del Friuli Venezia Giulia preparato dal Maestro Cristiano Dell’Oste, il Coro di Voci Bianche Artemìa di Torviscosa preparato dal Maestro Denis Monte, la soprano Laura Ulloa, il tenore Fabio Cassisi e il baristono Hao Wang. Dirige il Maestro Igor Vlajnic, giovane direttore stabile del Teatro dell’Opera di Fiume.

INFORMAZIONI : filarmonicifriulani@gmail.com

Produzione: Orchestra giovanile Filarmonici Friulani in partnership con il Coro del Friuli Venezia Giulia
Con il sostegno di Regione FVG, Fondazione Friuli e Comune di Udine
Con il supporto di Prima Cassa FVG, Fondazione BCC, Preco System, Ceccarelli Group.

carmina burana lignano sabbiadoro

27 luglio a Gemona: “La notte di Mastro Giovanni” con il Coro Glemonensis

La notte di Mastro Giovanni

Spettacolo di suoni, canti e parole che ripercorre la costruzione del Duomo di Santa Maria Assunta. 

Sabato 27 luglio 2019
Ore 21.30
Sagrato del Duomo di Gemona del Friuli

Coro Glemonensis
Orchestra giovanile Filarmonici Friulani
Direttore M° Gabriele Bressan
Regia: Giacomo Trevisan

Testi: Arianna Plazzotta
Musiche: Alessio Venier
Multivisioni: Claudio Toti

Con la partecipazione del Dipartimento di Teatro della “Scuola di Musica Città di Codroipo”

Ingresso libero

Sospesa tra storia e leggenda, la vicenda di Mastro Giovanni racconta di come tra il 1290 e il 1337 venne costruito e completato il Duomo di Santa Maria Assunta, simbolo di Gemona del Friuli. Ed è proprio il maestro medievale il protagonista dello spettacolo “La notte di Mastro Giovanni” che porta in scena, direttamente sul sagrato del Duomo, i dubbi, gli indugi, ma anche la creatività di chi, insieme ai suoi figli, ha contribuito pietra dopo pietra a costruire anche il campanile.

È questa storia ad aver ispirato lo spettacolo che si svolgerà in prima assoluta sabato 27 luglio alle ore 21.30 con il Coro Glemonensis e l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, diretti dal Maestro Gabriele Bressan, il gruppo teatrale della scuola di musica “Città di Codroipo” per la regia di Giacomo Trevisan. Arricchisce lo spettacolo la multivisione curata da Claudio Tuti che animerà la facciata del Duomo che diventa essa stessa protagonista della serata. A dare voce e note alla vicenda sono Arianna Plazzotta, autrice dei testi, e Alessio Venier, compositore delle musiche originali. Uno spettacolo unico che anticipa la manifestazione storica “Tempus est jocundum”, organizzata dal Comune di Gemona del Friuli e dalla ProGlemone dal 1 al 4 agosto 2019.

la notte di mastro giovanni gemona

 

“Maraveis in Sfrese”: concerto a Mittelfest il 21 luglio

Domenica 21 luglio, ore 22.00, Piazza del Duomo, Cividale del Friuli

Maraveis in Sfrese / Meraviglie Socchiuse

Omaggio alla musica e all’arte del Friuli, dal XVI secolo a oggi

Orchestra giovanile Filarmonici Friulani diretta da Walter Themel
Nuovo AuriCorale Vivavoce diretto da Monica Cesar
Direzione artistica: Marco Maria Tosolini
Videoimmagini d’arte: Federico Màzzolo
Testi in lingua friulana: Carlo Tolazzi
Voce recitante: Chiara Donada
L’apparizione: Matilde Ceron

PROGRAMMA: musiche di Valter Sivilotti, Jacopo Tomadini, Alfredo Scannact, Adriano Galliussi, Albino Perosa, Daniele Zanettovich, Federico Gon, Renato Miani, Alessio Venier, Cecilia Seghizzi, Gianfranco Plenizio, Antonín Dvořák

Produzione Mittelfest 2019 e ARLeF Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, in collaborazione con Fondazione Friuli

Biglietteria

Il concerto è a pagamento, per informazioni a proposito di biglietti e prenotazioni, suggeriamo di visitare direttamente il sito del Mittelfest a questo indirizzo: https://www.mittelfest.org/biglietti-2019

Maraveis in sfrese/Meraviglie socchiuse

La ricchezza di arte e cultura di un territorio, di un popolo, può essere raccontata con un evento breve, denso, come un viaggio nella bellezza che mette insieme diverse forme d’arte. Così nasce lo spettacolo Maraveis in sfrese (Meraviglie socchiuse) che – attraverso la fusione di musica, letteratura, light design, videoarte e documentazione pittorica – intende trasmettere, per momenti epocali e apicali, la forza espressiva di alcuni fra i più importanti musicisti e artisti friulani, passati e contemporanei.

Il percorso, siglato all’inizio dall’epico Inno del Friuli di Valter Sivilotti, ripercorre la storia della musica friulana con composizioni di Jacopo Tomadini, Alfredo Scannact (pseudonimo di Francesco D’Altan) rivisto da Daniele Zanettovich, Adriano Galliussi, Albino Perosa. Si passa poi alla contemporaneità con Zanettovich stesso, che genera una composizione da un tema aquileiese, Alessio Venier, su una poesia di Angelo Pittana (Agnul di Spere), e Federico Gon, che ricrea i temi del musicista tardo cinquecentesco Giorgio Mainerio tratti dal Libro de’ balli (1578). Si prosegue con una prima assoluta di Renato Miani – Stelis cidinis del poeta Umberto Valentinis – per concludere questo viaggio d’arte con le composizioni di Cecilia Seghizzi, Luna (per coro, su liriche di Biagio Marin), in coincidenza dei 50 anni dell’allunaggio, Gianfranco Plenizio (autore della colonna sonora di E la nave va di Fellini e direttore d’orchestra per Billy Wilder e Brian De Palma) e Antonín Dvořák (con una Danza slava, in omaggio al Friuli, porta d’oriente).

I brani sono legati fra loro da brevi frammenti in lingua friulana (con sottotitoli) e sono impreziositi dalla proiezione animata di immagini di grandi artisti che vanno dal Pordenone a Giovanni da Udine, da Cameo ai Tiepolo, da Colavini a Napoleone Pellis, dai Basaldella ai Ciussi, Zigaina, Bront, Cragnolini, Celiberti (la maggior parte tratti dalla preziosa collezione della Fondazione Friuli). Nel contempo uno spettacolo di luci dà alla serata una dimensione onirica e sospesa.

Galà d’opera italiana l’8 dicembre a Pozzuolo del Friuli

In occasione del 56esimo anniversario dalla fondazione dell’Associazione AFDS di Pozzuolo del Friuli, l’orchestra Filarmonici Friulani presenta sabato 8 dicembre, alle ore 20.30 presso l’Auditorium I.P.A. “Sabbatini” di Pozzuolo, un concerto interamente dedicato a celebri arie e ouverture d’opera con la partecipazione dei solisti Laura Ulloa (soprano) e Christian Federici (baritono), l’orchestra sarà diretta da Alessio Venier.

In occasione dei 150 anni dalla morte di Gioachino Rossini, la serata permette di rendere omaggio al compositore italiano attraverso alcune tra le più celebri ouverture e arie tratte da opere senza tempo come Il Barbiere di Siviglia. Completano il programma alcuni noti brani che hanno fatto la storia dell’opera italiana in tutto il mondo di Giacomo Puccini, Gaetano Donizetti, Pietro Mascagni e Wolfgang Amadeus Mozart.

filarmonici friulani pozzuolo 8 dicembre 2018

Omaggio a Felix Mendelssohn con Christian Sebastianutto

Domenica 2 settembre nel Duomo di Lignano Sabbiadoro e lunedì 3 settembre al Teatro “Sociale” di Gemona del Friuli si conclude la stagione concertistica estiva dei Filarmonici Friulani con un doppio concerto dedicato a Felix Mendelssohn. Protagonista un solista d’eccezione: nato nel 1993 in una famiglia di musicisti, Christian Sebastianutto ha già all’attivo collaborazioni con importanti orchestre italiane ed internazionali, e incisioni con l’etichetta Amadeus Rainbow. Eseguirà con l’orchestra giovanile Filarmonici Friulani, diretta per l’occasione dal Maestro Walter Themel, il Concerto per violino in Mi minore op. 64 in una serata interamente dedicata al compositore di Lipsia.

Programma

F. Mendelssohn

Ein Sommernachtstraum, Ouverture op. 21

Allegro molto

Concerto per violino e orchestra in Mi minore, op. 64

Allegro molto appassionato
Andante
Allegretto non troppo – allegro molto vivace

***

Sinfonia n.4 in La Maggiore, op. 90, “Italiana”

Allegro vivace
Andante con moto
Con moto moderato
Saltarello. Presto

Informazioni

  • Domenica 2 settembre, ore 21.15 – Duomo di Lignano Sabbiadoro
    Concerto realizzato con il sostegno del Comune di Lignano Sabbiadoro ed inserito nella rassegna Frammenti d’Infinito, organizzato dalla Parrocchia San Giovanni Bosco & San Giuseppe e dall’associazione per l’Organo Francesco Zanin per la direzione artistica di Daniele Parussini.
  • Lunedì 3 settembre, ore 20.45 – Teatro “Sociale” di Gemona del Friuli
    Biglietto 5 € Intero, 2€ Ridotto (Minori e studenti fino ai 25 anni)
    Info e biglietti: Ufficio IAT Gemona / ProlocoProGlemone / info@gemonaturismo.com

Omaggio a Felix Mendelssohn

Guida all’ascolto

Alessio Venier

Il programma del concerto presenta alcune delle pagine più significative della produzione di Felix Mendelssohn.

L’Ouverture ispirata a “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, pagina scritta a soli 17 anni, fu pensata come ouverture da concerto, destinata cioè all’esecuzione slegata dalla rappresentazione teatrale. Seguita ben quindici anni dopo dal resto delle musiche di scena, diventerà una delle composizioni più celebri dell’autore amburghese, un mirabile esempio della fusione tra limpidezza formale e atmosfere descrittive, che ne fanno quasi un primo movimento di un’ideale sinfonia. In accordo alla piece shakespeariana le atmosfere misteriose si alternano a tumultuosi momenti di euforia corale, per sfumare infine in una coda che recupera, in perfetta composizione ad anello, i sognanti accordi delle prime misure, che preludono all’apertura del sipario.

Il Concerto per violino in Mi minore op. 64 è una pagina della maturità artistica di Mendelssohn: colpisce fin dall’inizio per le innovazioni formali (su tutte, il sorprendente ingresso del solista senza l’usuale introduzione orchestrale) ma anche per l’attenzione al risalto e alla brillantezza della parte solistica. A un primo movimento con atmosfere anche ombrose e cupe segue un lirico Andante che consente al violino di dispiegare in pieno cantabilità ed espressione. L’ultimo movimento, infine, preceduto da una breve introduzione, è uno dei più alti esempi dell’eleganza e della leggerezza che sono caratteristiche tipiche di Mendelssohn: il dialogo tra il violino e l’orchestra, sempre più serrato man mano che il movimento procede verso la conclusione, è gestito sempre con estrema attenzione agli equilibri sonori e formali, caratteristiche che rendono l’intero Concerto per violino un caposaldo della letteratura del primo romanticismo.

Terminata nel 1833 e mai pubblicata dall’autore (verrà stampata solo tre anni dopo la morte), la Sinfonia Italiana è una delle più note del compositore. Scritta a partire dal 1830, è evidentemente ispirata alle atmosfere che Mendelssohn ebbe modo di conoscere nel corso di un lungo viaggio in Italia che lo portò a toccare in particolare Roma, Napoli e le zone di campagna limitrofe, che già avevano affascinato una generazione di artisti a partire da Goethe.

Non si trovano, nell’Italiana, riferimenti diretti a temi popolari, bensì un’atmosfera brillante, luminosa e tipicamente mediterranea che percorre tutti e quattro i movimenti. Dal primo, solare e pieno di slancio, passando per il secondo (la rievocazione, pare, di una processione funebre seguita dall’autore a Napoli) in cui l’attenzione al contrappunto sembra rievocare i fasti del barocco. Il terzo movimento guarda con una punta di nostalgia ai minuetti classici, con gli immancabili riferimenti agresti e pastorali nel Trio (si è parlato, a questo proposito, di una scena di caccia nella campagna romana). L’ultimo movimento, non a caso intitolato Saltarello, è l’unico chiaramente riferibile all’Italia, nella citazione di una danza vivacissima e turbinosa assimilabile a una tarantella, che chiude la sinfonia con smagliante brillantezza.

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