
Musica e cultura dei giovani per i giovani. Con questo spirito nel 2015 nasce l’Orchestra giovanile Filarmonici Friulani, unico esempio della Regione Friuli Venezia Giulia di ensemble musicale gestito, coordinato e curato da under 35 e riconosciuto dal Ministero della Cultura. È vincitrice del Premio Epifania 2024.
Passione, competenza e professione sono le parole chiave che caratterizzano tutte le nostre attività e che ci hanno permesso di coinvolgere ogni anno più di 200 musicisti di età compresa tra i 16 e i 35 anni. Tutti gli strumentisti sono originari del Triveneto e si sono formati nelle scuole musicali del Friuli Venezia Giulia e nelle più prestigiose accademia italiane ed estere. Direttore artistico è Alessio Venier, violinista, direttore d’orchestra e compositore classe 1992, ma l’intero team gestionale e artistico ha meno di 35 anni: siamo un gruppo di giovani che crede nella musica come fattore di sviluppo culturale, sociale ed economico. E crediamo che ciò sia possibile qui, nella nostra Regione.

Oltre 320 i concerti e gli spettacoli che abbiamo realizzato dalla fondazione. L’OFF si è esibita più volte su alcuni dei palcoscenici più importanti della Regione come, per esempio, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine, il Teatro Rossetti di Trieste, il Teatro Palamostre di Udine, il Teatro Verdi di Pordenone, Villa Manin di Passariano e la Basilica di Aquileia, ma si contano concerti anche in Veneto, Trentino-Alto Adige, Piemonte, Emilia-Romagna, Campania, in Germania, Austria, Slovenia, Croazia e Montenegro. È stata ospite di prestigiosi festival e rassegne come Young Opera Festival di Weikesheim (Germania), Mittelfest, Festival Internazionale di Musica Sacra di Pordenone, Paschalia, Piccolo Opera Festival, Nativitas.
Dal 2019 promuoviamo una Stagione diffusa che porta la musica sinfonica e non soltanto in tutti i territori del Friuli Venezia Giulia e, nel 2020, abbiamo ideato Orchestra in Miniatura, rassegna itinerante di concerti narrati che ha ospitato, tra gli altri, Luca Mercalli, Nives Meroi, Angelo Floramo, Loredana Lipperini e Matteo Bellotto.
I Filarmonici Friulani sono stati diretti da Maestri di fama internazionale e brillanti talenti emergenti, tra gli altri, dai Maestri Filippo Maria Bressan, Andrea Cappelleri, Eddi De Nadai, Marco Fiorini, Felix Hornbachner, Fausto Nardi, Nicola Pascoli, Giancarlo Rizzi, Ferdinando Sulla, Walter Themel e Igor Vlainjc, e hanno collaborato con realtà musicali di rilievo come il Coro del Friuli Venezia Giulia, il Coro Polifonico di Ruda, il Coro Filarmonico Sloveno, il Coro Giovanile Regionale del Friuli Venezia Giulia, il coro Kairos Vox, il Coro Vôs de Mont, il Piccolo Coro Artemìa, il Coro Vocinvolo, l’Unione Società Corali Friulane, l’Accademia Organistica Udinese. Tra i solisti che hanno collaborato con noi, Stefano Bollani; i solisti dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia Andrea Oliva, Francesco Di Rosa e Guglielmo Pellarin; Emanuela Battigelli; Simonide Braconi del Teatro alla Scala; Alessandro Beverari (Tokyo Philharmonic Orchestra); Andrea Cesari (Orchestre Philharmonique de Monte Carlo); Amedeo Cicchese (Orchestra Teatro Regio); Ottaviano Cristofoli (Japan Philharmonic Orchestra); Daniele Di Bonaventura; Alberto Gaspardo; Francesco Gesualdi; Giovanni Ricciardi; Christian Sebastianutto; Patrizia Tassini; Paolo Tedesco; Matteo Trentin (Opéra de Lyon); Alfredo Zamarra (Teatro La Fenice); il Trio Pantoum, vincitore del Concorso Trio di Trieste 2022; i cantanti Christian Federici, Laura Ulloa ed Elisa Verzier.

Crediamo nel valore della musica nuova e sentiamo l’esigenza di portare al pubblico anche il repertorio contemporaneo. Abbiamo eseguito in prima assoluta brani di Simonide Braconi, Alessio Domini, Lorenzo Gioco, Marco Maiero, Renato Miani, Maria Beatrice Orlando, Matteo Sarcinelli, Simon Rivet, Valter Sivilotti e Ferdinando Termini, e siamo promotori del Concorso di Composizione biennale “La Gnove Musiche” per compositori e compositrici under 35.
Come suonerà l’orchestra nel futuro? Ci interessa immaginare e sperimentare come innovazione e digitalizzazione trasformeranno il settore culturale, quali saranno le modalità di fruizione della cultura e come rendere più sostenibile l’attività sinfonica. Per questo abbiamo creato un laboratorio di ricerca permanente che abbiamo voluto chiamare “Orchestra in Connessione”.