Stagione / Stagione diffusa 2022/2023

8.8

Ore 19:30
Gemonaplazt, Velden am Worthersee (AT)

La tournée europea dell’Orchestra Filarmonici Friulani fa tappa in Austria a Velden am Worthersee, cittadina gemellata con Gemona del Friuli, sede istituzionale dell’OFF. Il concerto non può che tenersi a Gemonaplatz, martedì 8 agosto con inizio alle ore 19.30.

INGRESSO LIBERO

Concerto realizzato con il sostegno e la collaborazione del Comune di Gemona del Friuli e di Velden am Wortersee.

Programma

Le ouvertures di Rossini sono dei capolavori indiscussi di orchestrazione, invenzione melodica e geniale humor musicale. La freschezza e la leggerezza sono in costante dialogo con un’organizzazione formale rigorosa e con una tecnica sopraffina, elementi che danno forma a brani dal fascino e dalla carica inesauribili. 

Un piccolo gioiello è la Seconda sinfonia di Nino Rota, conclusa nel 1945: raramente eseguita, è davvero uno splendido esempio della perizia e della felice vena melodica del grande compositore, milanese di nascita ma che legò alla Puglia gran parte della sua vita (da cui il sottotitolo “tarantina”). L’orchestrazione è moderna e scintillante, pur con un organico classico: un perfetto esempio del singolare connubio tra un neoclassicismo puro e privo di asperità e una vena romantica tipicamente mediterranea. 

La Quarta sinfonia di Mendelssohn, scritta a partire dal 1830, è evidentemente ispirata alle atmosfere che Mendelssohn ebbe modo di conoscere nel corso di un lungo viaggio in Italia che lo portò a toccare in particolare Roma, Napoli e le zone di campagna limitrofe, che già avevano affascinato una generazione di artisti a partire da Goethe. 

Non si trovano, nell’Italiana, riferimenti diretti a temi popolari precisi, bensì un’atmosfera brillante, luminosa e tipicamente mediterranea che percorre tutti e quattro i movimenti. Dal primo, solare e pieno di slancio, passando per il secondo (la rievocazione, pare, di una processione funebre seguita dall’autore a Napoli) in cui l’attenzione al contrappunto sembra rievocare i fasti del barocco. Il terzo movimento guarda con una punta di nostalgia ai minuetti classici, con gli immancabili riferimenti agresti e pastorali nel Trio (si è parlato, a questo proposito, di una scena di caccia nella campagna romana). L’ultimo movimento, non a caso intitolato Saltarello, è l’unico chiaramente riferibile all’Italia, nella citazione di una danza vivacissima e turbinosa assimilabile a una tarantella, che chiude la sinfonia con smagliante brillantezza.

Rossini, Ouverture da “L’italiana in Algeri”

Rota, Sinfonia n. 2 “Tarantina – Anni di pellegrinaggio”

I. Allegro tranquillo
II. Allegro molto vivace
III. Andante con moto
IV. Allegro vivace 

***

Rossini, Ouverture da “Il viaggio a Reims”

Mendelssohn, Sinfonia n. 4 “Italiana”

I. Allegro vivace
II. Andante con moto
III. Con moto moderato
IV. Saltarello. Presto